Revelação e ontologia: o que o homoousios de Niceia tem a nos dizer hoje?
DOI:
https://doi.org/10.20911/21768757v57n3e06088/2025Resumo
Il Simbolo di Nicea è qualificato dall’inserimento di un termine di significato filosofico: οὐσία (ousía). Esso viene utilizzato per specificare che Gesù di Nazareth, il Cristo, è ontologicamente il Figlio di Dio fatto uomo. Da qui la domanda: quale significato ha avuto l’ὁμοούσιος (homooúsios) nella storia dell’interpretazione della verità della fede e, allo stesso tempo, del significato dell’essere? E tale significato ha ancora qualcosa da dirci oggi? Per formulare una risposta, ci rivolgiamo a due lettere che ne illustrano il significato fondamentale e la portata teorica: la lettera nota come De decretis Nicaenae Synodi di Atanasio di Alessandria e la terza lettera, intitolata La Trinità, delle dodici che compongono La colonna e il fondamento della Verità di Pavel Florenskij. Il risultato è che l’ὁμοούσιος può costituire una risorsa preziosa anche per il pensiero odierno: aprendo la strada a una risemantizzazione dell’ontologia in un esodo riconfigurante e trasfigurante all’interno del “luogo” propiziato dall’evento cristologico.
PAROLE CHIAVE: Simbolo di fede niceno. ὁμοούσιος (homooúsios). Atanasio di Alessandria. Pavel Florenskij. Nuova ontologia.
Downloads
Downloads
Publicado
Como Citar
Edição
Seção
Licença
Copyright (c) 2025 Perspectiva Teológica

Este trabalho está licenciado sob uma licença Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Após a aprovação do texto submetido, os autores deverão encaminhar uma carta de direitos autorais assinada, cujo modelo se encontra na guia "Declarações" no topo do site da revista.



